Una nuova proposta di Governance per la Capitale e il suo territorio

Roma non è solo la capitale d’Italia: è una metropoli estesa, complessa, disomogenea. Tuttavia, l’attuale assetto istituzionale non sembra più in grado di rispondere alle sfide del presente. Il Comune di Roma, con il suo sindaco-metropolitano e 15 municipi senza vera autonomia, è troppo centralizzato e troppo distante dalle periferie e dai comuni del suo hinterland.
Da questa consapevolezza nasce la proposta di una Roma Metropoli Federale, ispirata anche dal progetto Around Rome.


Perché superare l’attuale modello?

  • Il doppio ruolo del Sindaco di Roma e Presidente della Città Metropolitana crea un conflitto istituzionale e squilibri decisionali.
  • I municipi non hanno autonomia reale né strumenti adeguati per gestire i territori.
  • I 120 comuni dell’area metropolitana sono spesso esclusi dai processi decisionali, nonostante siano parte integrante della vita economica e sociale della “Grande Roma”.

La proposta: una città metropolitana federale

  • Superamento del Comune di Roma come unica istituzione centrale.
  • Autonomia piena ai 15 municipi, che diventerebbero veri e propri comuni urbani.
  • Coinvolgimento strutturale dei comuni dell’hinterland.
  • Creazione di un nuovo soggetto istituzionale: la Città Metropolitana Federale di Roma, con uno statuto autonomo simile a una regione speciale.

Un modello europeo

La proposta si ispira a esperienze europee come:

  • Greater London, con boroughs autonomi e un’amministrazione metropolitana.
  • Area metropolitana di Barcellona, che coordina 36 comuni con una strategia integrata.

Obiettivi

  • Democrazia territoriale: dare voce e strumenti reali a tutti i territori.
  • Efficienza amministrativa: razionalizzare i servizi pubblici.
  • Sviluppo equilibrato: colmare le disuguaglianze tra centro, periferie e comuni limitrofi.
  • Valorizzazione dell’identità plurale: riconoscere che “Roma” non è una sola, ma tante città che convivono e si intrecciano.